giovedì 25 settembre 2008

La Sacerdotessa e...l'Ombra



La Sacerdotessa...non è la prima volta che "sentite" uscire dalle mie labbra questa parola e non è la prima volta che incontro questa figura sul mio cammino...nè sarà l'ultima...
Asmara, così si chiama il personaggio che vedete qui sopra ed è..una Sacerdotessa...lei così devota al suo Maestro da farsi sua, lei cultrice per eccellenza di un’arte, di una disciplina, propugnatrice di un’ideale, iniziata in principio all'arte della Magia Nera, da colui che si veste di tenebra, osserva con molteplici occhi le realtà differenti, ed i differenti mondi che le vengono sottoposti...
Con una forza figlia della dea Iside, decide di perseguire le sue scelte con determinazione rituale, spaccando il mondo in cui egli stessa dimora in due emisferi ugualmente potenti ma totatlmente differenti...
l'Amore per il suo Maestro la porta ad agire e lei, lei immune al tempo, immune alle azioni altrui attende che i due pianeti separati da un abisso tornino a ruotare insieme nel loro regno.

Questo è solo una piccola parte del mondo che vi attende, Asmara è soltano il primo di una lunga serie di personaggi creati dal carissimo Diggy e materializzati dalla sottoscritta, che speriamo possano farvi viaggiare in un limbo fra sogno ed incubo....

lunedì 16 giugno 2008

Mi hanno detto che è Ansia....

Cazzo...
...Voglio aria...
...Spesso non mi credo capace di arrivare qui...invece denoto con poca soddisfazione che ci arrivo...

domenica 1 giugno 2008

Anime Perdute

Questa canzone me l'ha passata il diggyno, niente disegni, perchè la mia mano non può che rovinare, forse rovinerà sempre, forse prima o poi smetterà di farlo e lascerà liberi i segni...liberi di esprimersi...

ANIME SALVE
Fabrizio De Andrè


Mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia
sono giorni di finestre adornate

canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo
ore infinite come costellazioni e onde

spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e no basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro
i futuri incontri di belle amanti scellerate

saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora

che bell'inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia
mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni

mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo
ti saluto dai paesi di domani

che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo
mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia

e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia

... che dire? che forse è perfetta per questa sera, che nonostante non sia totalmente d'accordo è espressa talmente bene che non puoi non rimanerne toccata, che nonostante dia più importanza ai sogni che ai figli, per questo , appunto, non mi sognerei mai di abortirli, che nonostante le nostre finestre non siano sempre adorne gli odori di questa stagione che sta arrivando, le sue notti, probabilmente ci accompagneranno, scivolando da quella finestra, per mille anni, mille ancora e nonostante queste nostre lunghissime, ma brevi ore, siano solo colme di solitudine, non sei una bella compagnia, il più delle volte sei la peggior compagnia che un essere umano possa desiderare, probabilmente però, sei giunta qui prima di me...

sabato 17 maggio 2008

LEARNING TO FLY




...Non so esattamente da dove viene questa roba, sta di fatto che è stata ispirata dalla canzone dei Pink Floyd che si intitola appunto come questo post ( avrei voluto postarvela qui e farvela sentire però....sappiamo tutti quanto sono incompetente!!!!)

La rabbia si impadronisce di te, non importa se disegni 8 ore, non importa se corri per 30 minuti in un paesaggio verdeggiante e rilassante, non importa se mentre fai tutto questo ascolti Einaudi...la rabbia non se ne va....aumenta con il passare del tempo.
E più vai, più andresti, più la musica è appassionata e imponente, più i graffi su quel foglio bianco sono profondi, le tue gambe potenti e tu sei vuota...vuota e arrabbiata....
...con il mondo...

La ragazza dai capelli neri era ancora affacciata alla finestra, seduta sulla stessa sedia con le gambe incrociate e la testa appoggiata sulla mano, guardava con occhio torvo il cielo azzurro interrotto qua e là da verdi alberi, passando così le sue giornate.
Aveva i capelli neri a caschetto, la frangia che le scendeva fin sopra gli occhi, occhi marrone scuro, dalla forma un po' a mandorla, curiosi e scettici allo stesso tempo, ansiosi di scoprire che tutto quello che li circondava era solo una farsa...
Non usciva mai di casa, non le interessava toccare con mano la realtà, le interessava poterla manipolare...era il solo modo in cui poteva vivere, lei , così silenziosa e composta, senza il minimo volere era immobile, e tanto il suo corpo si nutriva di immobilità, tanto la sua mente correva e vagava libera in quel mondo di ombre che lei aveva creato; così dietro quel cielo azzurro si celava l'oblio che gli occhi non potevano vedere, dietro le nuvole, i fulmini, dietro i rami degli alberi che disegnavano labirinti, c'era un mondo....
...mondo che ben presto lei decise di raggiungere, molto lentamente...agognandolo, quel giorno che si suicidò...da quella finestra perchè nonostante fosse ricca, nonostante fosse piena era solo vuota ed arrabbiata...
...con il mondo...



Vedete quel disegno sopra???? si ok se non siete orbi lo vedete quasi sicuramente, bene vorrei che ognuno di voi desse la propria spiegazione a quest' opera partorita dalla mia malsana mente

martedì 29 aprile 2008

COPY & INCOLLA


“ Noooo…ancora nero no! Poi sembra che ti hanno fatto gli occhi neri a suon di cazzotti” era la mia risposta alla sua milionesima domanda sul trucco di quella sera, la osservavo muoversi freneticamente nel bagno di casa sua, bagno che per altro contiene 94 boccette fra shampoo, bagnoschiumi, profumi ed altre cose che solo quella famiglia può avere.
“Quindi dici che va bene? “ insistette guardandomi dallo specchio, mentre sprofondavo sempre più divertita, nella poltrona nera del bagno….eh si.. hanno anche una poltrona nera con un bellissimo cuscino viola…
“Mi metto il rossetto rosso?... o dici che fa troppo troia???”
“No…sappiamo che effetto ha il rossetto rosso su di te, lascia stare.. com’ è che diceva tua sorella???” in attesa della sua risposta mi alzai e mi misi di fianco a lei appoggiata con i gomiti su uno dei lavandini…il suo bagno ha 3 lavandini….
“Mmm…boh…una cosa tipo : il trucco naturale è il più figo”

“Era una frase ad effetto..tipo una promozione pubblicitaria” dissi, mentre come una bambina guardavo lei armeggiare con la matita per le labbra di un marroncino delicato.
“Eccola… :il trucco migliore è quello che non si vede…wow, che fantasia tua sorella…oh non l’ha mai detta nessuno ‘sta cosa!!!”
Era assurdo il suo modo di asciugarsi lo smalto con il phon, il suo camminare avanti ed indietro come un’ ossessa, facendo attenzione a non scivolare sul parquet al quale Iolanda aveva messo la cera proprio quella
mattina…


Mattina, ore 9.00 supermercato pieno zeppo di gente….è sabato “Co, ricapitoliamo: forcine…le abbiamo prese, gel…anche, la retina per i capelli, quella da vecchia…presa…ceretta??...”

“Si si c’è” risposi distrattamente “…uff…mancano 12 ore e già ho l’ansia Copy…a che ora vengo a casa tua per il trucco e lo chignon??”
“Zitta che anche io ho l’ansia…” rispose andando quasi in iperventilazione “vieni verso le 15 che così andiamo direttamente alle prove generali…Luis se la deve far finita di mettere le prove generali sempre attaccate allo spettacolo!!!” Il suo nervosismo era talmente tangibile che stava quasi per distruggere la nostra “spesa”.

“Mammamia è vero…è uno stronfio!!! Vabbè Copy vado..a dopo”
Stavo camminando verso casa, con l’ansia (nemmeno fosse una cosa nuova), quella sera ci sarebbe stato lo spettacolo…io e Co ci avevamo messo tutto…era Giugno, c’era l’esame ma prima veniva danza, noi avevamo creato parte di quello spettacolo ne andavamo fiere, c’erano le nostre coreografie, eravamo due delle 6 protagoniste e avevamo una paura fottuta per quella sera…
Arrivata a casa di Copy, Patrizia, la mamma mi aveva presa e si era messa a torturarmi per lo chignon, intanto Co puntualmente camminava avanti ed indietro mentre affareggiava con una delle 94 boccette, in attesa del trucco “Copy…se non va? Se sbagliamo…se lo deludiamo??? Cioè…ok che lo facciamo in primis per noi…però…”
“Si lo so” dissi io…lei aveva dato voce ai miei pensieri “non prendiamoci per il culo…siamo al 50 e 50…lo facciamo anche per realizzare fisicamente quello che lui crea…ed il pensiero di non essere all’altezza è una cosa normale…credo” dissi, tentando di mascherare il più possibile quello che era il mio stato d’animo.
“Si ma sarebbe un casino… io mi sentirei di merda” ribattè lei.
“E' logico…anche io mi sentirei così…gli vogliamo talmente bene che sarebbe distruttivo comunque” conclusi….ricadde il silenzio carico di elettricità, eravamo in perfetto equilibrio ci capivamo perfettamente, provavamo le stesse cose, ed è stata una fortuna che fossimo insieme.
Ore 21:00, inizio spettacolo…una bomba, probabilmente eravamo al settimo cielo, non ci potevamo parlare ma sapevamo…la fatica….i piedi a pezzi…i 20 cambi di costume in 2 ore…il casino delle quinte e i nostri alunni che ballavano le nostre coreografie…era tutto…
…quindi...
Ore 23:30, fine spettacolo…
“Copy shhht…non se lo merita…”
Eravamo chiuse in un abbraccio durato 30 minuti…chiuse in un bagno, isolate da tutto il resto del teatro che portava fiori alla gente, fuori dalle madri che inneggiavano la bravura dei loro bambini, fuori da Luis che gridava contro le nostre compagne di corso il perché della nostra ferita…
In quel momento, si ruppe…perdemmo una delle cose più importanti, perdemmo la cosa che ci rendeva libere, per un 10 ore settimanali ci rendeva libere come il vento…


Vento, a bordo di una punto decappottabile i nostri capelli danzavano nell’ aria, il sole che imperterrito inondava le colline verdi, la radio che andava a tutto volume e noi…noi che andavamo verso il mare..
“Uff… per fortuna questa mattina mi hai chiamata…ci voleva una pausa, questo cazzo di esame mi sta facendo diventare matta” dissi, mentre ero presa dalla musica e lasciavo che le mie braccia vagassero nell’aria calda di Giugno.
“Zitta Co che sto sclerando!!!! Sono indietro, non so nulla e non ho voglia di aprire un libro…nemmeno se fossi sotto tortura…” rispose tenendo gli occhi fissi sulla stradina di collina che percorrevamo, mentre tutto il resto del suo corpo si muoveva, come il mio, a tempo di musica
“Lo sai che se facciamo così ci schiantiamo sul primo albero che capita???”
“Vabbè Copy..tanto è più forte di noi!!!!..ah!... abbiamo chiuso Romeo fuori di casa?? Mamma gli vieta di entrare” disse nascondendo una risata.
“Ma nooooo!!!…Romino ti muore, è una palla di lardo poff che cammina, figurati se può vivere autonomamente come un qualsiasi gatto”
“ Ahahahaha” la sua risata confusa con la musica la rendeva diversa, più felice.
Il paesaggio slittava intorno a noi, in lontananza il mare calmo, di un azzurro limpido e brillante
( cosa rara per il nostro mare!) era perfettamente accostato ai verdi e ai marroni della collina, ed io ero leggera…era uno stato di superficialità serena e sognante, come se quello fosse stato il posto dove avrei comunque dovuto essere, io dovevo essere li, a parlare del banale più e meno con lei, che “stilosa”, guidava quel catorcio nell’ afosa tranquillità dell’aria.


Aria…fredda…certo è il 12 novembre, sto andando al Blaster con il mio favoloso cappotto viola e vedo la punto con i girasoli….lei sul cruscotto della punto ha 4 girasoli….
“ Ma c’è Copy?” chiedo sospettosa ad Andrea
“Non so…sembra” fu la sua risposta, indifferente come sempre, ma in questo caso perfetta per l’occasione
Ore…non so che ore (ero troppo “ allegra “ per ricordarmi l’ora), a casa di Copy dopo una saga affrontata per spostare un cavolo di materasso dissi “Grazie Copy, per averlo aiutato a fare questo”

“Figurati se non lo facevo…per te…Buona notte”
“Notte Copy”


Non credo bastino questi flash per lei, non basterebbe nemmeno una ripresa quotidiana dalla terza media a oggi, però…in questi giorni pensando a tutto il nostro percorso, sentivo il bisogno di mettere nero su bianco ( anche se poi sarà viola su nero) la gratitudine , l’affetto…e anche se per voi che leggerete ciò che ho scritto e ne trarrete solo una parte di quello che io ci ho messo dentro, sarà tutto poco chiaro e un po’ insignificante, volevo che sapeste che sono realmente fiera del rapporto che, insieme, siamo riuscite a costruire….perchè lei probabilmente è “l’Amicizia” ed è rara, e nonostante gli alti e bassi, i percorsi scoscesi…siamo arrivate ad accettarci per quello che siamo, senza compromessi…siamo un “noi”, ed è talmente bello sentire così tanto questa condizione almeno una volta, che avevo bisogno di ripetermelo e di ripeterlo a voi!

Anzi…ve lo auguro…

sabato 26 aprile 2008

BENVENUTI!!!

Ben approdati nella mia tela...spero vivamente che ne rimaniate intrappolati, vi assicuro che starete molto comodi...avrete divani fondi come tombe, stando a quel che dice Baudelaire...quindi più comodi di così si muore....
avrete capito che questo blog sarà un' endovena di allegria, e non sapendo più cosa scrivere per mettervi a vostro agio e darvi il benvenuto nella mia tomba...vi saluto
Buona scrittura!!!